La Val Fabiòlo è una perla racchiusa nelle pieghe della bassa Valtellina. Modesta di dimensioni - di fatto è uno dei minori affluenti della valle dell'Adda - culmina a soli 1070 m in corrispondenza di Campo Tartano e sfocia nell'Adda all'altezza del paese di Sirta. Lungo questa valle scorreva un tempo il torrente Tartano, che nei millenni trovò sfogo in altra direzione, verso Talamona, lasciando l'incavato e antico letto alla colonizzazione della vegetazione e dell'uomo. L'antica mulattiera che percorre la valle è stata la via più breve per raggiungere la Val Tartano fino agli inizi degli anni '60, quando la costruzione della nuova carrozzabile ha innescato il processo di abbandono della Val Fabiòlo. Allo scopo di salvare dall'oblio il particolare patrimonio storico ambientale della vallata, attraverso la valorizzazione culturale e turistica della località, è in fase di progettazione un Ecomuseo. 

Il nucleo più rappresentativo degli antichi insediamenti umani disseminati lungo la Val Fabiolo è Sostila, raggiungibile con una piccola deviazione dal sentiero principale, un vero e proprio gioiello di architettura rurale medioevale perfettamente conservato.

 

Scopri di più su Sostila e la Val Fabiòlo

L'associazione Amici della Val Fabiòlo organizza durante l'estate le aperture del "Rifugio di Sostila" per offrire a gruppi di turisti o comitive una piacevole pausa ristoratrice a base di prodotti tipici valtellinesi.

sostilaPochi conoscono che in Valtellina, poco oltre il viadotto sul fiume Tartano, superato il restringimento della valle principale, sul versante sud, prende avvio la val Fabiòlo. Valle trasversale e tra le meno conosciute, lunga circa quattro chilometri e non attestata alla dorsale orobica, si affaccia sull'Adda in Comune di Forcola, fra Morbegno e Sondrio. Anticamente rappresentava un'importante via di transito e di comunicazione con la val Tartano e quindi con la val Brembana.

sostilaSOSTILA is a tiny mountain hamlet at the feet of Italy’s Alps, isolated and cut-off from civilisation.

orticaOvvero: saperne di più di erbe spontanee.

Celeste: anche se il suo nome lascia intendere di guardare verso il cielo, oggi invece lui vuole parlarci della terra e dei suoi prodotti.

Quella terra che, soprattutto in primavera, offre a chi le sa cercare le sue primizie. Fortunati noi, abitanti di questi bellissimi luoghi, che possiamo ancora godere della raccolta delle erbe spontanee.

Anche Marino spini, in un suo brano narra di leggende come quelle raccolte nel libro "Su per la Valle, alla ricerca di antiche leggende".

sostila e cimitero

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