canneto Una quarantina d'anni fa, quando, giovane prete, mi portavo in bicicletta da Selvetta a Sirta, mi fermavo, in primavera, ad osservare le profumate ninfee che ornavano le pozze d'acqua in località Vallaccia o nel fosso presso la vecchia strada Valeriana che congiungeva ancora i due paesi. Colà c'erano sorgenti d'acqua sempre tiepide anche d'inverno, paradiso degli uccelli, delle rane, dei pesci e delle lontre che, qualche volta, i ragazzi portavano in paese come trofeo curioso.

San gregorioQuest’articolo, che parla ancora della chiesa di S. Gregorio “in strata”, sulla strada Valeriana cioè, vuole completare qualche curiosità di quel luogo che, ora solitario, un tempo era invece un posto d’intenso transito fluviale ed intervallivo: da quel “porto”, infatti, partivano vari sentieri che salivano la Val Tartano verso Sostilla o verso Campo per la stradicciola del maggengo Quagel.

San gregorio di notte

È stato trovato nell’archivio di stato di Como (A.S.Co.) tra le carte del notaro e cancelliere della Curia Gasparino Riva.

img 2095La vita dei piccoli paesi e delle frazioni spesso intreccia le sue vicende con lo scorrere dei fiumi lungo i quali le persone hanno, lungo i secoli, deciso di stabilirsi per le comodità in termini di trasporti ed approvvigionamento innegabili. 

chiesa neveE dai che ci si risiamo! Con il sopraggiungere dell’autunno e, con l’autunno, dei primi freddi, ricomincia la stessa solfa, il solito compatimento per quelli di Sirta. E via con le solite battute di spirito sul sole che se ne va e se ne sta via per un bel pezzo.

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