Storia del Comune

Forcola nel Dizionario corografico dell’Italia di Amato Amati

Il Dizionario corografico dell’Italia di Amato Amati è un’opera geografica e statistica pubblicata nella seconda metà dell’Ottocento (1875–1886), quando l’Italia stava consolidando la sua unità politica e amministrativa. Amati vi raccolse descrizioni di comuni, province e regioni italiane, annotando aspetti fisici, demografici, economici e sociali dei territori dell’epoca. Per piccoli centri come Forcola, queste schede offrono uno sguardo storico prezioso: ci restituiscono non solo dati, ma anche come veniva percepito e raccontato il paese nel XIX secolo. Inserire qui il testo del dizionario permette di confrontare passato e presente, arricchendo la narrazione locale con una fonte storica diretta.

Ecco quanto è possibile rilevare sul Comune di Forcola (vol. 3, p. 831)

Comune in Lombardia, provincia e circondario di Sondrio, mandamento di Morbegno. Comprende le quattro seguenti frazioni: Cà Sonvalle, Faedo, Sirta, Sostila. Ha una superficie di 1500 ettari.

La sua popolazione nel 1857 era di 683 abitanti (338 maschi e 345 femmine). Secondo il censimento del 1862, quella di diritto era di 744 abitanti, di cui 374 maschi e 370 femmine; quella di fatto ne contava 736 (maschi 366 e femmine 370), e quindi 49.06 per chilometro quadrato. Nel 1864 annoverava 749 abitanti.

La sua guardia nazionale consta di una compagnia con 57 militi attivi e 36 di riserva: totale 93 militi. La mobilizzabile è di 69 militi. Gli elettori politici sono inscritti nelle liste elettorali del collegio di Sondrio; nel 1863 erano 6. 

L'ufficio postale è ad Ardenno. Pel dazio consumo è comune di quarta classe.

Il suo territorio è montuoso, ma assai ricco di pascoli, nei quali allevasi molto bestiame. Abbraccia pure vasti terreni su ambedue le rive dell'Adda, che producono grano turco e fieno. Vi scorrono vari ruscelletti che servono anche di lavatoi e di abbeveratoi. L'acqua potabile vi è buona ed abbondante. È lamentata però la mancanza di una fontana pubblica sulla strada postale, non trovandosi acqua potabile per un lunghissimo tratto di via, ed urgendo il bisogno di riattivare quella  esistente rimpetto alla cascina Guicciardi, la quale servirebbe non solo pei viandanti, ma altresì pei contadini, allorché trovansi lungi dal caseggiato pei lavori campestri.

Il capoluogo è il villaggio Sirta, che conta circa 500 abitanti, situato alla riva sinistra dell'Adda, in vicinanza della strada postale che conduce allo Stelvio e distante 17 chilometri a ponente da Sondrio e circa 11 a levante da Morbegno.

Alcune delle sufferite notizie debbonsi alla cortesia dell'onorevole Municipio di questo comune. 

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