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Gli alunni della scuola primaria di Sirta raccontano la loro esperienza di visita al "museo del legno" di Tartano.

LA NOSTRA GITA A TARTANO

Mercoledì 16 maggio, noi alunni della scuola Primaria di Sirta, ci siamo recati in gita a Tartano, uscita didattica programmata nell'ambito del progetto ambientale del nostro istituto "Piano piano lungo il sentiero Valtellina e le Alpi". Siamo partiti alle ore 7.50 dal ponte di Sirta, eravamo vestiti pesanti per paura del brutto tempo. Appena siamo partiti, l'autista ci ha raccomandato di guardare sempre la strada durante il viaggio, soprattutto per quelli che soffrono di mal d'auto, poichè per la maggior parte del tempo il percorso era in salita e pieno di curve. Per fortuna nessuno di noi è stato male! L'uscita didattica prevedeva l' incontro con la scuola Primaria e la scuola dell' Infanzia di Campo Tartano. Eravamo molto curiosi di conoscere la realtà di questa piccola scuola, con la quale, per una giornata, ci siamo gemellati. Siamo rimasti sorpresi nel vedere che il numero degli alunni era minore del nostro. La prima tappa è stata la visita al museo del Legno, un tempo sede della scuola, che si trova in località Piana, Val Lunga, una delle valli laterali in cui si biforca la Val Tartano. Per raggiungerlo abbiamo percorso una strada in discesa che ci ha portato dritti all' entrata. Circondato dall'erba il museo risaltava con il suo colore marrone scuro del legno. Qui ci attendevano le guide, la nostra si chiamava Roberta. Appena entrati abbiamo visto tanti cartelloni appesi che spiegavano la vegetazione del posto. Le esperte ci hanno spiegato le caratteristiche di alcuni animali che si possono incontrare nei boschi di questa zona. Salendo al piano superiore si vedevano vari oggetti che i falegnami utilizzavano in passato per tagliare e trasportare il legno. A destra degli oggetti c'era un piccolo modellino di teleferica "Valtellina" sviluppato a fine '800, simile all' originale; la guida ci ha spiegato che funzionava con i contrappesi facendo salire o scendere la corda. Al terzo piano abbiamo osservato altri attrezzi da lavoro, foto con rappresentata la lavorazione del carbone, immagini della vita delle famiglie di un tempo, espressioni e parole dialettali relative al legno e i vari alberi del territorio. Terminata la visita al museo le maestre ci hanno fatto fare una piccola pausa ristoratrice. Successivamente, ci siamo divisi in due gruppi: i bambini di prima di entrambe le scuole e i bambini della scuola dell'Infanzia hanno realizzato dei lavoretti con vari materiali; mentre i più grandi sono andati con la biologa Ilenia a sedersi su un telo disteso sul prato al sole. La naturalista ci ha mostrato le orme che gli animali lasciano nel bosco per segnare il loro passaggio e l'importanza di guardarsi sempre intorno alla ricerca di ciò che la natura ci lascia. In seguito, ci ha spiegato con parole semplici le caratteristiche di alcuni animali e ci ha mostrato alcuni esemplari di rettili, anfibi, insetti tipici della zona conservati in tasselli di resina o in vasetti di vetro contenenti una sostanza alcolica. Molto importante è stato scoprire che gli animali e i reperti mostrati sono stati trovati nel bosco dalla biologa senza essere catturati. A tal proposito la guida ci ha suggerito quanto sia importante, al fine din recuperare reperti lasciati dagli animali, camminare lentamente nei boschi, osservando e prestando attenzione a ciò che ci circonda. Finita la visita al museo, abbiamo ringraziato le guide e ci siamo diretti verso l'oratorio di Tartano dove ci aspettavano gli Alpini. Lungo il tragitto abbiamo visto il nostro maestro Franco venirci incontro e a sollecitarci perchè il pranzo era pronto. Giunti a destinazione ad attenderci c'erano gli Alpini e nell'aria si sentiva un profumino molto invitante. Calorosamente ci hanno fatto accomodare in un salone accogliente, con due lunghi tavoli apparecchiati a festa. In seguito, ci hanno gentilmente offerto un pranzo sfizioso a base di: polenta fumante, tenera e gustosa salsiccetta, formaggio "Casera"e una dolce fetta di crostata all'albicocca. Ad aiutare il gruppo degli Alpini c'erano anche tre volontarie molto generose e disponibili. A noi bambini, il pranzo è piaciuto molto e abbiamo apprezzato in particolar modo la generosità del gruppo. Terminato il pranzo siamo usciti a correre nel prato e a giocare con i bambini di Campo Tartano. Visto che era quasi ora di rientrare, siamo andati a ringraziare gli Alpini con la promessa di rivederci presto per un'altra iniziativa comune, poi ci siamo diretti verso la fermata dell'autobus. Sicuramente la parte finale di questa esperienza ci rimarrà nel cuore, perchè solo gli Alpini sanno da un lato condurre tutte le generazioni nel nostro passato ripercorrendo le origini, dall'altro trasmettono valori e calore umano facendo sentire ogni ospite a casa propria. E' stata proprio una bellissima esperienza che consigliamo di anche alle altre scuole.

Gli alunni della scuola Primaria di Sirta

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