La scuola primaria di Sirta offre una nuova organizzazione a partire dall'a.s. 2017/18.
Un modello orario pensato per andare incontro alle esigenze delle famiglie senza compromettere la serenità dei bambini.

SCUOLA PRIMARIA DI SIRTA
Scuola Primaria

Via Asilo, 1 - Forcola (SO)

Tel. 0342.668071
Fax 0342.668071
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Scuola in Chiaro

Chiamata dell'erbaLa scuola primaria di Sirta ha sede nella frazione omonima del Comune di Forcola, in via Asilo, 1.

L'edificio ospita, sui 3 piani, 5 aule polivalenti organizzate in funzione delle attività didattiche delle singole classi o di gruppi eterogenei di alunni. Una palestra attrezzata, insieme con due ampi cortili esterni, vengono utilizzati sia come spazio per attività comuni a tutte le classi, sia per gli intervalli durante il periodo primaverile e autunnale.

Nell'azione didattica quotidiana la scuola primaria di Sirta fa proprio il motto:

I piedi nel borgo, la testa nel mondo

lo stesso utilizzato dall'Istituto comprensivo di Ardenno quale slogan in apertura del PTOF.

I piedi nel borgo: poiché l'attività scolastica e l'azione educativa prendono origine da un profondo radicamento nel territorio, utilizzato come dato di esperienza e di realtà, necessario quale spunto per accendere negli alunni interesse e motivazione nei confronti dell'apprendimento.

Numerose sono infatti le attività e i progetti che vedono coinvolti gli alunni quali protagonisti attivi nella vita sociale del paese e nella riproposizione di quelle tradizioni proprie della cultura valtellinese come ad esempio:

  • raccolta delle castagne e castagnata;
  • uscite sul territorio alla riscoperta di usi e costumi della tradizione;
  • chiamata dell'erba;
  • valorizzazione e conoscenza del proprio ambiente attraverso lo studio di peculiarità storico-artistiche e ambientali;

studio del dialetto quale strumento privilegiato per ricostruire la vita degli avi attraverso modi di dire, proverbi, indovinelli, filastrocche anche attraverso recite in lingua.

Queste attività, oltrTeatro dialettalee a far svolgere alla scuola un ruolo predominante quale protagonista nella vita culturale del paese, offrono generosi e ricchi spunti sia per la successiva riflessione e rielaborazione delle esperienze in classe, sia come banco di prova dove gli alunni possono, attraverso esperienze di realtà, sviluppare competenze utilizzando conoscenze e abilità acquisite nel lavoro d'aula.

La testa nel mondo: profondamente radicata nel territorio, la scuola però non dimentica come l'istruzione debba essere indirizzata alla formazione di individui, dotati di competenze tali da metterli nelle possibilità di affacciarsi alla variegata realtà del mondo. Insieme ad una didattica incentrata anche sullo sviluppo di competenze sociali e civiche, la scuola utilizza strumenti e metodi innovativi quali promotori di buone pratiche:

  • il metodo Feuerstein: un laboratorio in cui si utilizza la pedagogia della mediazione che agisce sul funzionamento cognitivo, al fine di potenziare le capOsservatorio naturaleacità del pensiero rendendolo più autonomo, sistematico, flessibile e creativo. Questo approccio permette inoltre di riattivare risorse verso l'apprendimento e verso l'imparare ad imparare;
  • laboratori teatrali: per sviluppare la completa espressività attraverso diversi canali comunicativi;
  • strumentazione informatica: utilizzo della lavagna interattiva multimediale come “finestra sul mondo” tramite la quale approfondire la conoscenza di realtà lontane dalla propria e come quadro degli apprendimenti dove sviluppare le proprie abilità tecnologiche; laboratorio informatico “liquido” cioè non allestito in un aula ma con pc portatili in modo da rendere sempre di più l'informatica uno strumento, come la gomma, o la penna, da utilizzarsi solo nel momento della reale necessità, senza forzature, ma partendo da un concreto bisogno;
  • rapporti interculturali originati dal gemellaggio del nostro Comune con il Comune croato di Punat per conoscere, esplorare e confrontarsi con un ambiente totalmente diverso dal proprio. Dalla montagna al mare, il gemellaggio diventa un'occasione per arricchire il proprio bagaglio di relazioni e di conoscenze nell'ottica dell'educazione alla mondialità.

A partire dall'anno scolastico 2017/2018 il modello orario è impostato su 5 giorni settimanali con orario 7.50-14.30 comprendente anche la pausa mensa dalle 12.05 alle 13.00 che permetterà di sviluppare progetti ad hoc incentrati sulla sana e corretta alimentazione:

 

LUNEDÌ

MARTEDÌ

MERCOLEDÌ

GIOVEDÌ

VENERDÌ

SABATO

7.50 - 8.50

4 ore e 15 minuti

4 ore e 15 minuti

4 ore e 15 minuti

4 ore e 15 minuti

4 ore e 15 minuti

Libero

8.50 - 9.55

9.55 - 11.05

11.05 - 12.05

12.05 - 13.00

MENSA

MENSA

MENSA

MENSA

MENSA

13.00 - 14.30

1 ora e 30 minuti

1 ora e 30 minuti

1 ora e 30 minuti

1 ora e 30 minuti

1 ora e 30 minuti

TOTALE

6 ore e 40 minuti

6 ore e 40 minuti

6 ore e 40 minuti

6 ore e 40 minuti

6 ore e 40 minuti

Servizio accoglienza: è inoltre garantito un servizio di accoglienza degli alunni già dalle ore 7.30 a cura del collaboratore scolastico.

L’esperienza delle pluriclassi, una risorsa e non un limite

La valorizzazione delle differenze, l’apprendimento nel rispetto dei ritmi e delle caratteristiche di ciascuno, la promozione di modalità organizzative flessibili attraverso forme di apprendimento solidale che promuovano la collaborazione e l’inclusione, fanno sì che la pluriclasse, realtà limite ma diffusa nei territori marginali, possa in realtà suggerire nuove impostazioni del curricolo che facciano tesoro di un ambiente didattico aperto, arricchito dalla valorizzazione di percorsi legati al territorio e potenziato con ambienti di apprendimento allargati a reti virtuali. Uno spazio in cui sperimentare percorsi di apprendimento basati sull’unitarietà e la trasversalità del sapere. Le pluriclassi rappresentano realtà da valorizzare, perché sviluppano approcci didattici e modalità organizzative funzionali anche a contesti più ampi.

(dal sito dell'INDIRE - istituto nazionale documentazione, innovazione e ricerca educativa)

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