“Selvetta"

 

Scheda descrittiva del sentiero (4) Selvetta - Alfaedo

Località di partenza

Selvetta 267 m s.l.m.

Lunghezza

2,22 km

Quota massima

811 m s.l.m.

Dislivello complessivo in salita

544 m s.l.m.

Arrivo

Alfaedo

Acqua sul percorso

Selvetta - Alfaedo

Parcheggio libero

Selvetta: cimitero (vedi su mappa), piazzetta (vedi su mappa)

Traccia GPS

GPX  -  KML

Località principali lungo il percorso

(click sulla località per i dettagli)

Selvetta

Alfaedo

 

Traccia del sentiero sulla mappa

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Descrizione

Lasciata l’auto in uno dei due parcheggi raggiungiamo la particolare piazza di Selvetta nei pressi della chiesa di San Carlo. Il sagrato è accessibile o da una scalinata oppure attraverso una ripida ma breve salita che ci conduce direttamente all’inizio del sentiero indicato dal cartello segnavia. Procediamo dunque lasciando la chiesa sulla destra fino ad incontrare, superata una breve scaletta in cemento, la prima delle diverse strade carrozzabili che in tempi recenti hanno interrotto il sentiero in diversi punti. Attraversiamo la strada: sull’altro lato sarà facile scorgere la continuazione del percorso (una breve rampa con una decisa curva a sinistra che ci riporta tra la vegetazione).

L’ombra dei primi castagni ci accompagna per poco poiché dopo una breve salita incontriamo per la seconda volta la carrozzabile per Lavisolo che attraversiamo di nuovo. Qui la ripresa del sentiero non è così facile da individuare: appena giunti sulla pista in cemento proseguiamo lungo la stessa per qualche metro fino a scorgere sulla sinistra il nuovo avvio del sentiero. Non lasciamoci ingannare dalla cappelletta (località Mazzucàll) che si vede in lontananza mentre siamo sulla carrozzabile: dobbiamo deviare a sinistra ben prima di raggiungerla.

Un ampia svolta a sinistra seguita da due tornanti dx sx ci portai ad affrontare un lungo tratto dritto con una modesta pendenza. Mentre camminiamo possiamo ammirare il bosco circostante caratterizzato dalla notevole presenza di castagni che la fanno da padrone tra la varietà di alberi presenti. È questo infatti il bosco detto “li Marunèri” un tempo dedicato alla coltivazione dei castagni per ottenerne i frutti, insieme alla polenta una delle principali fonti di sostentamento della popolazione contadina della zona. Giunti al termine della salita, alcuni tornanti ci fanno rapidamente guadagnare ancora quota; in questo tratto il sentiero corre all’interno di quelli che probabilmente un tempo, data la vegetazione giovane, dovevano essere prati coltivati. Non si notano infatti in questo tratto i tipici muri di contenimento del sentiero che invece ci hanno accompagnato nel tragitto precedente. 

Raggiunta la sommità di questi zerbi dopo una curva a destra il sentiero attraversa due canali di scolo, che potrebbero essere anche in secca, i quali raccolgono anche le acque provenienti dalla carrozzabile per Rodolo che passa appena sopra le nostre teste. Il sentiero torna quindi a definirsi meglio grazie ai muri a secco di contenimento che abbiamo alla nostra sinistra. Siamo ormai giunti al “gisòol di mezza strada” cappelletta posta nei pressi del bivio della strada asfaltata: da un lato possiamo raggiungere in auto Alfaedo e gli altri maggenghi di Forcola, dall’altro la strada conduce a Rodolo ed ai maggenghi del comune di Colorina.

Anche qui dobbiamo nuovamente attraversale la carrozzabile per poter riprendere il sentiero: saliamo a livello della strada e seguendo le indicazioni per Rodolo proseguiamo facendo il tornante fino a scorgere sulla destra la palina segnavia che facilmente individua la continuazione del sentiero. Continuiamo nel fitto della vegetazione che si interrompe solamente nei pressi dei ruderi di antiche baite e agràa (essiccatoi per castagne) che incontriamo lungo il cammino; dopo un discreto tratto dritto una nuova serie di tornanti ci aiutano a portarci più in alto. Non è possibile sbagliare strada poiché muretti a secco a destra e sinistra ben definiscono la via. 

Dopo un breve tratto torneremo ad incontrare la strada asfaltata: stavolta l’attraversamento non sarà difficile poiché il sentiero riprende proprio nei pressi della cappelletta dall’altro lato della strada. Riprendiamo il cammino che nell’ultimo tratto, appena sotto le prime due case di Alfaedo, risulta abbastanza difficoltoso poiché il sentiero è stato rovinato da alcuni interventi edilizi che non hanno tenuto conto della vicinanza del sentiero alle abitazioni (interventi di recupero del sentiero sono in fase di progettazione).Proprio dopo la seconda abitazione ritroveremo con una svolta a sinistra il sentiero protetto da una palizzata che ci reimmette nell’ultimo tratto di strada asfaltata la quale ci condurrà nel centro della frazione di Alfaedo.   

Galleria Fotografica

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