Sala della biblioteca - Forcola

Uno strampalato contadino coltiva un albero speciale, un albero che sulle sue chiome invece di maturare frutti matura fiabe. Ma per far maturare le fiabe serve un grande lavoro: bisogna zappare, innaffiare, potare e lucidare, ma soprattutto bisogna nutrire l’albero con la musica che dà il carattere alle fiabe. E quando le fiabe sono mature, si possono cogliere e godere tutti assieme di ciò che ci raccontano: amicizia, sogni, avventure, fantasia e molto altro.
Lo spettacolo vuole valorizzare il ruolo della musica quale compagna dei nostri sentimenti e delle nostre emozioni, capace di dire prima e meglio delle parole ciò che poi sarà svelato e reso esplicito dalle fiabe, le quali maturano lentamente sull’albero magico e vengono colte e lette solamente quando la loro musica ne mostrerà il giusto grado di maturazione. La musica può quindi anche essere molto aspra e sgradevole, se la fiabe non è ancora matura… ma al contrario, se la maturazione è al punto giusto, può accompagnare la lettura della fiaba sottolineandone con discrezione e tanta fantasia le atmosfere e i contenuti. Ad accompagnare la lettura di alcune delle fiabe dello spettacolo ci sono anche le immagini, a volte dolci e dalle tinte delicate, a volte buffe e dai colori vivaci.
Lo spettacolo è ideato e realizzato dall’attore Franco Piloni, presente sul palco insieme al suo albero. Le musiche sono di Cristina Monti, che le esegue dal vivo alla tastiera. I testi delle fiabe: Giochi di streghe, giochi di fate di Eva Montanari – La mucca che voleva imparare a volare di Gemma Merino – Affamato come un lupo di Silvia Borando – Mutande spaziali di Claire Freedman con traduzione di Marinella Barigazzi – Il litigio di Claude Boujon.
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